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Gran Consiglio della Forchetta

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Gran Consiglio della Forchetta

Rated: 2.17 / 5 | 1,131 listing views Gran Consiglio della Forchetta Blogging Fusion Blog Directory

Italy

 

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  • Cuoco Goffredo
  • January 31, 2018 06:28:39 PM
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Full of italian traditional and regional recipes. A guide of the best italian wine.

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Pasta con crema di ceci e speck

La pasta oltre che con il sugo di pomodoro può essere condita anche con molte altre cose che spesso, basta poco, per renderla un piatto di classe e prelibato. Un'idea è la pasta con crema di ceci e speck. Scoprirete che i ceci frullati sono un ottimo condimento per la pasta, leggero e nutriente, e per insaporirlo niente di meglio che dello speck tagliato a striscioline e...

pasta con crema di ceci e speck

Pasta con crema di ceci e speck

Durata 30 min

Difficoltà  Intermedia

Origine Interregionale

La pasta oltre che con il sugo di pomodoro può essere condita anche con molte altre cose che spesso, basta poco, per renderla un piatto di classe e prelibato. Un’idea è la pasta con crema di ceci e speck. Scoprirete che i ceci frullati sono un ottimo condimento per la pasta, leggero e nutriente, e per insaporirlo niente di meglio che dello speck tagliato a striscioline e rosolato.

Ingredienti

Per 4 persone:

  • 400 gr di Pasta
  • 300 gr di Ceci già lessati
  • 1/2 cipolla
  • 200 gr di Speck
  • 1 rametto di rosmarino
  • Olio extravergine di Oliva

Procedimento

Procuratevi un pentolino stretto ed alto ed aggiungete un fondo di olio extravergine di oliva, e mezza cipolla tritata. Fatela rosolare per 4-5 minuti fino a farla ben imbiondire, poi versateci dentro i ceci con un po’ del loro brodo.

Regolate di sale e lasciate cuocere i ceci nel brodo per circa 10 minuti per farli meglio insaporire. Poi spegnete e prendete un minipimer ( frullatore ad immersione) e frullate il tutto per ottenere una bella crema di ceci.

pasta con crema di ceci e speck

Adesso prendete le fettine di speck (tagliate spesse) e tagliatele finemente per formare delle striscioline molto sottili o “fiammiferi”. Versateli in una padella in cui avrete aggiunto un filo d’olio extravergine di oliva ed un rametto di rosmarino. Fate rosolare lo speck per bene fino a farlo leggermente imbrunire, poi spegnete e rimuovetelo dalla padella lasciando tutto il condimento nella padella.

Nel frattempo mettete a bollire una pentola di acqua. Una volta raggiunta l’ebollizione salatela e poi versateci dentro la pasta (io ho scelto le caserecce, ma potete usare tutti i formati che a voi più aggradano). Fatela cuocere e poi scolatela quando ancora al dente. Versatela nella padella dove è presente il condimento di speck e fatela saltare per circa un minuto. Poi versateci dentro la crema di ceci e mescolate.

Spegnete la fiamma e servite le varie porzioni, aggiungendo in cima i fiammiferi di speck rosolati. Potete aggiungere una grattata di pepe se vi piace o del parmigiano grattugiato.


Fagiolo Borbontino

Il fagiolo borbontino è un fagiolo di tipo borlotto tipico della zona di Borbona in provincia di Rieti. Questo particolare fagiolo presenta caratteristiche organolettiche particolarmente pregiate come una buccia molto sottile ed un gusto che ricorda quello delle castagne. Queste particolari caratteristiche sono principalmente dovuta al particolare ambiente in cui viene coltivato....

Fagiolo borbontino

Fagiolo Borbontino

Lazio

Il fagiolo borbontino è un fagiolo di tipo borlotto tipico della zona di Borbona in provincia di Rieti. Questo particolare fagiolo presenta caratteristiche organolettiche particolarmente pregiate come una buccia molto sottile ed un gusto che ricorda quello delle castagne. Queste particolari caratteristiche sono principalmente dovuta al particolare ambiente in cui viene coltivato.

I fagioli vengono seminati a maggio a circa 750 metri di altitudine su piccoli appezzamenti pianeggianti. Le piante vengono fatte sviluppare molto in altezza, sorrette con pali di 2.5 metri. Sono ammessi solo concimi naturali e vietati diserbanti. I baccelli sono maturi a fine agosto e dopo essere stati raccolti vengono lasciati essiccare al sole.

Ricette con i fagioli borbontini


Moros y Cristianos

La tradizione gastronomica cubana vanta molti piatti tipici tra cui uno dei più famosi è moros y cristianos. Questo piatto è tanto semplice quanto buono: una base di riso condita con un sugo di fagioli neri, spesso insaporito con dei pezzettini di peperone. Vediamo insieme come si...

Moros y cristianos

Moros y Cristianos

Durata 1 h 20 min + 12 h di riposo

Difficoltà  Intermedia

Origine Cuba

La tradizione gastronomica cubana vanta molti piatti tipici tra cui uno dei più famosi è moros y cristianos. Questo piatto è tanto semplice quanto buono: una base di riso condita con un sugo di fagioli neri, spesso insaporito con dei pezzettini di peperone. Vediamo insieme come si preparano.

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 gr di Riso Basmati o altre tipologie a chicco lungo
  • 1 Peperone
  • 200 gr di Fagioli neri
  • 1 Cipolla
  • Cumino
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 foglie di Alloro
  • Bacon (opzionale)
  • Olio extravergine di Oliva
  • Sale

Procedimento

Mettete a bollire una pentola di acqua calda, aggiungendovi i fagioli neri (che avrete lasciato in ammollo per 12 ore) ed un po’ di sale. Lasciateli cuocere per il tempo necessario (circa 1 ora).

In una larga padella, aggiungete un fondo di olio di oliva e una cipolla tritata ed uno spicchio d’aglio. Fateli rosolare per qualche minuto, poi aggiungete un peperone tagliato a tocchetti molto piccoli. Continuate a far rosolare il peperone fino a farlo leggermente passire. C’è chi ama anche aggiungerci del bacon tagliato a tocchetti facendolo rosolare insieme ai peperoni e alla cipolla.

Poi prendete i fagioli neri lessati e versateli nella padella dove sta rosolando il peperone con la cipolla, ed aggiungete anche un po’ di brodo di fagioli. Aggiungete un po’ di cumino in polvere ed una o due foglie di alloro e mescolate il tutto continuando la cottura.

Quando il brodo si sarà quasi asciugato, versate il riso nella padella e mescolate per farlo insaporire con gli altri ingredienti. A questo punto aggiungete abbondante brodo in modo da coprire il riso. Continuate la cottura a fuoco basso.

Alcune versioni di questa ricetta prevedono una cottura separata del riso rispetto al condimento. Il riso basmati verrà lessato a parte in bianco e poi una volta cotto, condito con il condimento a base di fagioli neri. Seguite la versione che preferite.

Il riso durante la cottura assorbirà il brodo. Continuate ad aggiungere altro brodo di fagioli quando necessario. Fino a portare il riso a cottura.

Moros y cristianos 07

Quando il riso sarà cotto, fate asciugare tutto il brodo di fondo, fino ad ottenere un riso asciutto. Spegnete e servite.


Strangozzi alla Zia Assunta (zucchine, pancetta e ricotta)

Gli Strangozzi (o Stringozzi) sono un formato di pasta tipico dell'Umbria che viene sempre abbinato con prodotti regionali o montani, ingredienti che sono stati da sempre facilmente reperibili nel territorio regionale. Oggi vi propongo una ricetta e dedicarla a mia zia, che li prepara proprio così, abbinandoli ad un condimento a base di pancetta, zucchine e ricotta. Eccovi quindi la ricetta degli Strangozzi alla Zia...

Strangozzi alla zia Assunta

Strangozzi alla Zia Assunta (zucchine, pancetta e ricotta)

Durata 30 min

Difficoltà  Intermedia

Origine Umbria

Gli Strangozzi (o Stringozzi) sono un formato di pasta tipico dell’Umbria che viene sempre abbinato con prodotti regionali o montani, ingredienti che sono stati da sempre facilmente reperibili nel territorio regionale. Oggi vi propongo una ricetta e dedicarla a mia zia, che li prepara proprio così, abbinandoli ad un condimento a base di pancetta, zucchine e ricotta. Eccovi quindi la ricetta degli Strangozzi alla Zia Assunta.

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 gr di Strangozzi
  • 150 gr di Ricotta fresca
  • 100 gr di Pancetta (o Guanciale)
  • 2 Zucchine
  • Menta
  • Olio extravergine di Oliva
  • Sale

Procedimento

Procuratevi una bella fetta spessa di pancetta o di guanciale di maiale, e tagliatela a dadini. Prendete una padella antiaderente, aggiungete una punta di olio extravergine di oliva, e la pancetta a dadini. Fatela rosolare per bene per qualche minuto,

Strangozzi alla zia Assunta 01

Prendete le zucchine, mondatele e lavatele. Poi tagliatele a dadini. Aggiungeteli alla pancetta in padella e mescolate facendoli rosolare ed insaporire insieme. Dopo un minuto o due, sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco e lasciate evaporare. Regolate di sale e continuate a fuoco lento aggiungendo un po’ di acqua per favorire la cottura delle zucchine. Quando la zucchina sarà quasi pronta aggiungete delle foglioline di menta fresca.

Una volta cotte le zucchine spegnete ed aggiungete la ricotta fresca. Mettete a bollire una pentola di acqua salata e poi ad ebollizione versateci dentro a cuocere gli strangozzi. Una volta cotti scolateli e versateli nella padella con tutto il condimento. Riscaldate velocemente mescolando con un po’ di acqua di cottura, in modo da far aderire il condimento agli strangozzi.

Spegnete e servite gli strangozzi alla Zia Assunta. Potete aggiungere se volete alla fine un filo di olio extravergine a crudo, rigorosamente umbro, si intende… 😉


Polpette in umido con patate e piselli

Le polpette piacciono davvero a tutti, e si possono preparare in mille modi diversi. Un modo saporito e leggero sono le polpette in umido con patate e piselli. In questo modo le polpette rimangono saporitissime, ma non vengono fritte, anzi cuociono molto lentamente e rimangono morbide e saporite anche all'interno, accompagnate poi da patate e piselli, che ne esaltano ancora di più il sapore ed arricchiscono il piatto. C'è poi la variante con il pomodoro....basta aggiungerlo ed il gioco è...

Polpette in umido con patate e piselli

Polpette in umido con patate e piselli

Durata 30 min

Difficoltà Intermedia

Origine interregionale

Le polpette piacciono davvero a tutti, e si possono preparare in mille modi diversi. Un modo saporito e leggero sono le polpette in umido con patate e piselli. In questo modo le polpette rimangono saporitissime, ma non vengono fritte, anzi cuociono molto lentamente e rimangono morbide e saporite anche all’interno, accompagnate poi da patate e piselli, che ne esaltano ancora di più il sapore ed arricchiscono il piatto. C’è poi la variante con il pomodoro….basta aggiungerlo ed il gioco è fatto.

Ingredienti

Per 4 persone

  • 350 gr di Macinato di Manzo
  • 200 gr di mollica di Pane ammollata
  • 1 Uovo
  • Noce moscata
  • 2 cucchiai di Parmigiano o pecorino grattugiato
  • Pangrattato q.b.
  • 3 patate
  • 150 gr di Piselli
  • 1/2 bicchiere di Vino bianco
  • Pepe
  • Sale

Aggiungete la passata di pomodoro per la variante al sugo sostituendola al vino bianco.

Preparazione

Prendete del pane raffermo e lasciatelo in ammollo in una ciotola per almeno un paio d’ore. Poi scolatelo, strizzatelo e rimuovete la crosta, e sbriciolate il più possibile la mollica all’interno raccogliendola in una ciotola. Aggiungete del macinato di manzo, una grattata di pepe e di noce moscata, un po’ di sale, il formaggio grattugiato ed un uovo.

Cominciate ad impastare per bene tutti gli ingredienti facendo in modo che si amalgamino tutti per bene tra di loro. Se l’impasto dovesse risultare troppo liquido, aggiungente del pangrattato per compensare, altrimenti impastate fino ad avere un impasto omogeneo e lavorabile.

Polpette in umido con patate e piselli

Nel frattempo prendete le patate e dopo averle lavate e sbucciate tagliatele a tocchetti. Io per accelerare i tempi e senza compromettere il risultato della ricetta, metto le patate a tocchetti in un contenitore, insieme ai piselli, ci aggiungo mezzo bicchiere di acqua e gli do una leggera “precottura” nel forno a microonde. Se volete potete ottenere lo stesso effetto con una sbollentata in acqua bollente. In questo modo predisporrete le patate ed i piselli ad una cottura in umido perfetta.

Polpette in umido con patate e piselli

Adesso prendete una casseruola bassa e larga e versateci un fondo di olio extravergine di oliva, uno spicchio d’aglio. E riprendendo l’impasto formate delle polpette delle dimensioni di grosse noci. Disponete le polpette all’interno del tegame facendo in modo di non sovrapporle tra di loro (per quello serve una pentola larga, al massimo sostituitela con una larga padella) e di non farle toccare tra di loro per facilitare la cottura in umido.

Polpette in umido con patate e piselli

Fatele rosolare per qualche minuto, senza toccare le polpette assolutamente!!!! (si romperanno altrimenti!!!). Infatti risulterà rosolata solo la parte a contatto con la pentola. Sfumate con mezzo bicchiere di vino e continuate a cuocere, aggiungendo anche le patate a tocchetti ed i piselli negli spazi tra le polpette. (Se volete la variante al sugo di pomodoro, sostituite il vino con una tazza e mezzo di passata di pomodoro ed usatela per sfumare). Aggiungete anche dell’acqua per far in modo che le polpette siano ricoperte fino a metà altezza. Aggiungete un po’ di sale e coprite con un coperchio, continuando la cottura a fuoco basso. Lasciate cuocere in umido le polpette per almeno un quarto d’ora. Ogni tanto alzate il coperchio e controllate che rimanga sempre un fondo d’umido durante la cottura. Aggiungete altra acqua se necessario.

Quando le polpette saranno quasi cotte, togliete il coperchio ed alzate la fiamma. Lasciate asciugare lentamente il fondo di cottura, senza mescolare troppo il contenuto del tegame. Una volta asciutte, spegnete la fiamma. Le polpette in umido con patate e piselli sono pronte per essere servite.


Macafame

Il macafame, dialettalmente "ammazzafame" è una torta tipica di Vicenza con la caratteristica di sfruttare al massimo gli ingredienti poveri della cucina. Infatti questo dolce è a base di pane ammollato, che viene utilizzato al posto della farina e poi arricchito con dell'uvetta, noci e delle mele, tutti ingredienti una volta facilmente reperibili. Oggi si prepara ancora per tradizione, è una torta facile da preparare e molto buona da...

Macafame

Macafame

Durata 40 min

Difficoltà  Facile

Origine Veneto

Il macafame, dialettalmente “ammazzafame” è una torta tipica di Vicenza con la caratteristica di sfruttare al massimo gli ingredienti poveri della cucina. Infatti questo dolce è a base di pane ammollato, che viene utilizzato al posto della farina e poi arricchito con dell’uvetta, noci e delle mele, tutti ingredienti una volta facilmente reperibili. Oggi si prepara ancora per tradizione, è una torta facile da preparare e molto buona da gustare.

Ingredienti

Per una torta di 24 cm di diametro:

  • 250 gr di Mollica di pane ammollato
  • 1 Mela
  • 1 Limone
  • 70 gr di Burro
  • 2 cucchiai di Farina
  • 6-7 noci
  • 3 Uova
  • 40 gr di Uvetta
  • Latte q.b.
  • 120 gr di Zucchero
  • una bustina di Lievito per Dolci
  • Zucchero a velo

Procedimento

Prendete del pane raffermo e lasciatelo ammollare in latte (o acqua). Poi una volta ammollato, rimuovete la crosta, strizzatelo e sbriciolatelo finemente. Raccogliete le molliche di pane ammollato in una grossa ciotola o una planetaria, aggiungete tre uova, l’uvetta anch’essa ammollata, il burro fuso, i gherigli di noce spezzettati, lo zucchero, la scorza di un limone grattata, la bustina di lievito.

Cominciate ad impastare tutti gli ingredienti facendoli amalgamare per bene uno con gli altri. Impastate per qualche minuto, poi aggiungete due cucchiai di farina per addensare leggermente, ed una mela, sbucciata e tagliata a piccoli tocchetti. Continuate a mescolare per bene.

Prendete una teglia circolare, imburrate il fondo e poi versate l’impasto all’interno distribuendolo uniformemente. Infornate in un forno preriscaldato a 180°C per 25 minuti. Quando il macafame sarà ben dorato, sfornatelo e lasciatelo raffreddare.

Una volta che il macafame sarà ben raffreddato, toglietelo dalla teglia e ricopritene la superficie con una spolverata di zucchero a velo. Servite il macafame.


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