Blogging Fusion Blog Directory the #1 blog directory and oldest directory online.

Gran Consiglio della Forchetta

Home Gran Consiglio della Forchetta

Gran Consiglio della Forchetta

Rated: 2.17 / 5 | 1,165 listing views Gran Consiglio della Forchetta Blogging Fusion Blog Directory

Italy

 

General Audience

  • Cuoco Goffredo
  • January 31, 2018 06:28:39 PM
SHARE THIS PAGE ON:

A Little About Us

Full of italian traditional and regional recipes. A guide of the best italian wine.

Listing Details


Listing Statistics

Add ReviewMe Button

Review Gran Consiglio della Forchetta at Blogging Fusion Blog Directory

Add SEO Score Button

My Blogging Fusion Score

Google Adsense™ Share Program

Alexa Web Ranking: 6,355,628

Alexa Ranking - Gran Consiglio della Forchetta

Example Ad for Gran Consiglio della Forchetta

This what your Gran Consiglio della Forchetta Blog Ad will look like to visitors! Of course you will want to use keywords and ad targeting to get the most out of your ad campaign! So purchase an ad space today before there all gone!

https://www.bloggingfusion.com

.

notice: Total Ad Spaces Available: (2) ad spaces remaining of (2)

Advertise Here?

  • Blog specific ad placement
  • Customize the title link
  • Place a detailed description
  • It appears here within the content
  • Approved within 24 hours!
  • 100% Satisfaction
  • Or 3 months absolutely free;
  • No questions asked!

Subscribe to Gran Consiglio della Forchetta

Calamari ripieni

I calamari ripieni sono un ottima alternativa alle comune preparazioni dei calamari come insalate di pesce o anelli fritti. Gustosi e non troppo elaborati, i calamari ripieni sono una ricetta relativamente semplice e si prestano bene anche ad una cena più formale, magari con invitati a cena. ...

Calamari ripieni

Calamari ripieni

Durata 35 min

Difficoltà  Intermedia

Origine Interregionale

I calamari ripieni sono un ottima alternativa alle comune preparazioni dei calamari come insalate di pesce o anelli fritti. Gustosi e non troppo elaborati, i calamari ripieni sono una ricetta relativamente semplice e si prestano bene anche ad una cena più formale, magari con invitati a cena.

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

  • 4 Calamari
  • 1 cucchiaio di Capperi
  • 2 cucchiai di olive taggiasche
  • 1 spicchio d’aglio
  • Pangrattato o pane ammollato
  • Erbe aromatiche (opzionali)
  • Farina
  • 1 Uovo
  • Olio extravergine di oliva
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • Sale

Preparazione

Prendete i calamari e lavateli per bene sotto l’acqua corrente, eliminando il becco, gli occhi, l’osso interno e tutte le interiora. Lasciate poi integro la parte alta a forma di sacca, mentre i tentacoli ed i ritagli della testa li metterete da parte, tritandoli a pezzi molto piccoli con un coltello (non frullate! 🙂 )

Procuratevi un padellino ed aggiungetevi un filo d’olio extravergine di oliva ed uno spicchio d’aglio. Fate rosolare l’aglio per un paio di minuti, poi aggiungeteci il trito di calamaro. Fatelo rosolare insieme all’aglio per circa un paio di minuti, mescolando di continuo.

Fate un trito con i capperi e le olive taggiasche denocciolate e aggiungetelo alla padella dove vi è il calamaro. Mescolate per far insaporire e aggiungete poi un po’ di pane ammollato e poi strizzato (o se non lo avete a disposizione del pangrattato).

Regolate di sale, mescolate e continuate a far rosolare per qualche minuto. Poi spegnete e lasciate raffreddare. Una volta che il composto si sarà raffreddato versate tutto in una ciotolina e aggiungete un uovo. Qui potete aggiungere se vi piace anche altre erbe aromatiche (prezzemolo, timo, menta, ecc..) a vostro gradimento. Mescolate il tutto fino ad ottenere un bell’impasto.

Prendete le sacche dei calamari e farcitele con l’impasto. Premete per bene per compattare la farcia all’interno, non ci dovranno rimanere spazi vuoti. Riempite fino in cima e poi chiudete la sacca di calamaro con uno stuzzicadenti.

Prendete una padella, aggiungete un filo abbondante di olio extravergine di oliva e disponeteci sopra i calamari, che avrete in precedenza infarinato per bene. Fateli rosolare nell’olio per qualche minuto, quando risulteranno ben rosolati (bianchi e sodi) sfumate il tutto con un bicchiere di vino bianco. Lasciate evaporare il vino e poi spegnete

I calamari ripieni saranno pronti. Lasciateli leggermente raffreddare prima di servirli. Togliete lo stecchino che li racchiude e serviteli.


Scialatielli

Gli scialatielli sono un formato di pasta fresca tipico di tutta la Campania, ottenuti lavorando un impasto a base di semola di grano duro, acqua e sale, tradizionalmente senza fare uso di uova. Il loro nome deriva dal termine dialettale sciglià che significa scompigliare. Anche se in passato la forma poteva variare da zona in...

Scialatielli

Gli Scialatielli

Origine: Campania

Gli scialatielli sono un formato di pasta fresca tipico di tutta la Campania, ottenuti lavorando un impasto a base di semola di grano duro, acqua e sale, tradizionalmente senza fare uso di uova. Il loro nome deriva dal termine dialettale sciglià che significa scompigliare. Anche se in passato la forma poteva variare da zona in zona (anche a Potenza, in Basilicata e a Catanzaro, in Calabria), oggi la loro forma è stata codificata ufficialmente nel 1978. Gli scialatielli devono avere una forma simile ad una fettuccina di media lunghezza, avvolta strettamente per formare una matassa. Nella variante lucana, si utilizza il latte insieme all’acqua per ottenere l’impasto.

Ricette con gli scialatielli


Strucchi al forno

Gli strucchi al forno sono dei dolcetti tipici della pasticceria friulana, in particolare delle Valli del Natisone e della zona di Cividale. Come tutte le ricette tradizionali che sono preparate sia a livello familiare che artigianale, la composizione del ripieno può subire variazioni a seconda della zona di produzione. Molto simili alla gubana (sia per l'impasto che per il ripieno), questi dolcetti ripieni possono essere sia fritti che cotti al forno, soffici al morso, contengono all'interno...

Strucchi al forno

Strucchi al forno

Durata 4 h

Difficoltà  Intermedia

Origine Friuli Venezia Giulia

Gli strucchi al forno sono dei dolcetti tipici della pasticceria friulana, in particolare delle Valli del Natisone e della zona di Cividale. Come tutte le ricette tradizionali che sono preparate sia a livello familiare che artigianale, la composizione del ripieno può subire variazioni a seconda della zona di produzione. Molto simili alla gubana (sia per l’impasto che per il ripieno), questi dolcetti ripieni possono essere sia fritti che cotti al forno, soffici al morso, contengono all’interno un ripieno con un trito di frutta secca..

Ingredienti

Per 4 persone:

Per la farcia:

  • 50 gr di Uvetta
  • 15 gr di Pinoli
  • 40 gr Mandorle
  • 40 gr di Noci
  • 40 gr di Biscotti secchi
  • 20 gr di Cacao
  • 40 gr di Nocciole
  • Mezzo bicchierino di grappa
  • 1 uovo
  • 40 gr di zucchero

Per la pasta:

  • 350 gr di Farina Manitoba
  • 60 gr di Zucchero
  • 15 gr di Lievito di birra
  • 2 uova
  • 100 mL di Latte
  • 50 gr di Burro
  • 1 Limone
  • un pizzico di Sale

Preparazione

Cominciamo con la preparazione del lievitino sciogliendo il lievito di birra nel latte. Una volta ben sciolto, aggiungerlo a 100 gr di farina ed impastare per qualche minuto.

Lasciare lievitare per 45 minuti in un luogo caldo e asciutto. Nel frattempo cominciare la preparazione del ripieno. Mettere l’uvetta a bagno nella grappa.

Strucchi 02

Pesare noci, nocciole, pinoli, mandorle e tostarle in una padella. Girate spesso in maniera da ottenere una tostatura omogenea su tutta la frutta secca.

Gubana

Fate raffreddare la frutta secca e tritatela. Aggiungete i biscotti, lo zucchero ed il cacao. Infine aggiungete l’uvetta e la grappa. La consistenza del ripieno sarà piuttosto dura.

A questo punto amalgamate un tuorlo d’uovo alla farcia e l’albume montato a neve.

Gubana

Il ripieno a questo punto sarà compatto, ma morbido e spalmabile. Mettetelo da parte e riprendete il lievitino che avrà raddoppiato il proprio volume.

Gubana

Aggiungete la restante farina, lo zucchero, il pizzico di sale, la buccia di un limone grattugiata, un uovo intero ed un tuorlo (conservate l’albume che vi servirà alla fine per lucidare il dolce prima di infornarlo) e mescolate con il gancio di una planetaria o se preferite a mano.

Gubana

Aggiungete infine il burro tenuto per qualche minuto a temperatura ambiente e mescolare ancora. Quando sarà completamente omogeneo, lasciate crescere l’impasto per un’ora in un luogo asciutto e riparato.

Gubana

Trascorso il tempo necessario, l’impasto avrà raddoppiato il suo volume. Stendetelo su una spianatoia con un matterello mantenendo una forma rettangolare.

Ritagliate dei rettangoli dalla sfoglia utilizzando o un coltello o una ruota dentata. Poi distribuite al centro (in senso longitudinale) un po’ di farcia e arrotolate l’impasto intorno ad esso formando un cilindro ripieno. Sempre con un coltello tagliate a pezzi questo cilindro in modo da formare vari strucchi (qualche 2-4 cm di lunghezza).

Disponeteli su una placca da forno ricoperta da un foglio di carta da forno. Lasciateli lievitare per circa 30 minuti, poi infornate gli strucchi a 170°C per circa 30 minuti. Non appena cotti, sfornateli e lasciateli raffreddare. Serviteli una volta raffreddati o consumateli successivamente, gli strucchi si mantengono per qualche giorno (anche se tendono ad indurirsi).


Strucchi fritti

Gli strucchi fritti sono dei dolcetti tipici della pasticceria friulana, in particolare delle Valli del Natisone e della zona di Cividale. Come tutte le ricette tradizionali che sono preparate sia a livello familiare che artigianale, la composizione del ripieno può subire variazioni a seconda della zona di produzione. Molto simili alla gubana (sia per l'impasto che per il ripieno), questi dolcetti ripieni possono essere sia fritti che cotti al forno, soffici al morso, contengono all'interno un...

Strucchi friulani

Strucchi fritti

Durata 4 h

Difficoltà  Intermedia

Origine Friuli Venezia Giulia

Gli strucchi fritti sono dei dolcetti tipici della pasticceria friulana, in particolare delle Valli del Natisone e della zona di Cividale. Come tutte le ricette tradizionali che sono preparate sia a livello familiare che artigianale, la composizione del ripieno può subire variazioni a seconda della zona di produzione. Molto simili alla gubana (sia per l’impasto che per il ripieno), questi dolcetti ripieni possono essere sia fritti che cotti al forno, soffici al morso, contengono all’interno un ripieno con un trito di frutta secca, cacao e biscotti.

Ingredienti

Per 4 persone:

Per la farcia:

  • 50 gr di Uvetta
  • 15 gr di Pinoli
  • 40 gr Mandorle
  • 40 gr di Noci
  • 40 gr di Biscotti secchi
  • 20 gr di Cacao
  • 40 gr di Nocciole
  • Mezzo bicchierino di grappa
  • 1 uovo
  • 40 gr di zucchero

Per la pasta:

  • 350 gr di Farina Manitoba
  • 60 gr di Zucchero
  • 15 gr di Lievito di birra
  • 2 uova
  • 100 mL di Latte
  • 50 gr di Burro
  • 1 Limone
  • un pizzico di Sale

Preparazione

Cominciamo con la preparazione del lievitino sciogliendo il lievito di birra nel latte. Una volta ben sciolto, aggiungerlo a 100 gr di farina ed impastare per qualche minuto.

Lasciare lievitare per 45 minuti in un luogo caldo e asciutto. Nel frattempo cominciare la preparazione del ripieno. Mettere l’uvetta a bagno nella grappa.

Strucchi 02

Pesare noci, nocciole, pinoli, mandorle e tostarle in una padella. Girate spesso in maniera da ottenere una tostatura omogenea su tutta la frutta secca.

Gubana

Fate raffreddare la frutta secca e tritatela. Aggiungete i biscotti, lo zucchero ed il cacao. Infine aggiungete l’uvetta e la grappa. La consistenza del ripieno sarà piuttosto dura.

A questo punto amalgamate un tuorlo d’uovo alla farcia e l’albume montato a neve.

Gubana

Il ripieno a questo punto sarà compatto, ma morbido e spalmabile. Mettetelo da parte e riprendete il lievitino che avrà raddoppiato il proprio volume.

Gubana

Aggiungete la restante farina, lo zucchero, il pizzico di sale, la buccia di un limone grattugiata, un uovo intero ed un tuorlo (conservate l’albume che vi servirà alla fine per lucidare il dolce prima di infornarlo) e mescolate con il gancio di una planetaria o se preferite a mano.

Gubana

Aggiungete infine il burro tenuto per qualche minuto a temperatura ambiente e mescolare ancora. Quando sarà completamente omogeneo, lasciate crescere l’impasto per un’ora in un luogo asciutto e riparato.

Gubana

Trascorso il tempo necessario, l’impasto avrà raddoppiato il suo volume. Stendetelo su una spianatoia con un matterello mantenendo una forma rettangolare.

A questo punto, formate delle piccole palline con la farcia e disponetele su metà della superficie e poi ricopritele con l’altra metà della sfoglia.

Ritagliate, come se fossero dei ravioli, gli strucchi utilizzando una rotella (dentata o meno non importa) o un coltello. Premete con la mano sui bordi per far aderire bene l’impasto intorno al ripieno. Disponete poi gli strucchi su una placca o su un vassoio evitando che si sovrappongano l’un l’altro.

Riscaldate dell’olio per friggere, e poi versateci dentro gli strucchi uno per volta. Tenete sotto controllo la frittura. Gli strucchi tenderanno a gonfiarsi con la cottura, assumendo la forma tradizionale. Friggeteli pochi per volta, toglieteli dall’olio di frittura con un mestolo forato e posateli su di un panno di carta assorbente in modo da lasciarli asciugare.

Una volta pronti gli strucchi, potete servirli sia ben caldi, che lasciati raffreddare e mangiati successivamente (si conservano per alcuni giorni).


Bazzoffia

La Bazzoffia è una ricetta tipica dell'Agro Pontino. Questo piatto ricco e nutriente, tipico dei mesi primaverili, veniva preparato dalle donne durante la mattinata e poi portato agli uomini impegnati al lavoro nei campi. Un bel piatto rustico, saporito e salutare, dove i carciofi, le fave, i piselli e la bieta (o spinaci) viene lasciate cuocere lentamente a mo' di zuppa e poi arricchita con delle belle fette di pane ed un uovo in camicia. Un piatto dell'antica tradizione laziale certamente da...

Bazzoffia

Bazzoffia

Durata   1 h

Difficoltà  Intermedia

Origine Lazio

La Bazzoffia è una ricetta tipica dell’Agro Pontino. Questo piatto ricco e nutriente, tipico dei mesi primaverili, veniva preparato dalle donne durante la mattinata e poi portato agli uomini impegnati al lavoro nei campi. Un bel piatto rustico, saporito e salutare, dove i carciofi, le fave, i piselli e la bieta (o spinaci) viene lasciate cuocere lentamente a mo’ di zuppa e poi arricchita con delle belle fette di pane ed un uovo in camicia. Un piatto dell’antica tradizione laziale certamente da provare.

Vino in abbinamento: Velletri Bianco DOC

Ingredienti

Per 4 persone:

  • 150 gr di Piselli
  • 100 gr di Fave fresche
  • 400 gr di Bieta
  • 2 piccoli Carciofi
  • 2 Cipollotti
  • 4 Uova
  • 1 spicchio d’Aglio
  • Olio extravergine di Oliva
  • Pane casereccio
  • Sale

Procedimento

Prendete le foglie di bieta, lavatele per bene sotto l’acqua corrente e tagliate via la costa più dura (se presente). Prendete i cipollotti, lavateli e poi tagliateli a rondelle comprendendo anche la parte verde.

Poi prendete i carciofi, lavateli, togliete via i petali più duri esterni e la parte finale del gambo. Bagnateli con un po’ di succo di limone per non farli annerire e poi tagliateli a fettine. A questo punto procuratevi un bel tegame di terracotta, o una casseruola ben capiente e versateci un filo di olio extravergine di oliva. Poi aggiungete i cipollotti tagliati a rondelle.

Lasciate soffriggere il tutto fino a che il cipollotto non sarà leggermente imbiondito, poi aggiungete i carciofi, i piselli e le fave. Fateli rosolare per bene mescolando di continuo con un mestolo di legno. Poi dopo qualche minuto, sfumate con un po’ di vino bianco e lasciate evaporare. Aggiungete del sale e poi quando si sarà asciutto, aggiungete un paio di bicchieri di acqua e le foglie di bieta. Abbassate la fiamma e continuate la cottura a fuoco lento e coprite con un coperchio. Ogni tanto controllate affinché non si asciughi troppo, altrimenti aggiungete altra acqua. Continuate la cottura lenta per circa 20 minuti. Poi togliete il coperchio, alzate la fiamma e lasciate asciugare (ma non troppo, dovrà rimanere comunque un fondo liquido e sugoso.

Nel frattempo occupiamoci della preparazione delle uova in camicia e del pane tostato. Prendete quattro grosse fette di pane, suddividete a metà e fatele tostare lentamente in un forno ben caldo. Una volta ben tostate, toglietele dal forno e grattate un lato con uno spicchio d’aglio.

Bazzoffia 09

Allo stesso tempo, mettete a bollire un pentolino di acqua con un po’ di aceto e sale. Una volta raggiunta l’ebollizione, rompeteci dentro un uovo alla volta (nel senso che dovrete preparare un uovo in camicia alla volta…). Versatelo delicatamente nell’acqua bollente, il bianco dell’uovo tenderà a solidificarsi racchiudendo il tuorlo liquido all’interno e lasciandosi dietro la “camicia”. Non toccate l’uovo mentre cuoce, la “camicia” si richiuderà da sola intorno all’uovo. Aspettate qualche minuto poi raccogliete l’uovo in camicia con un mestolo forato e versatelo delicatamente su di un piatto. Fate lo stesso con le altre tre uova.

A questo punto avete a disposizione tutti gli ingredienti necessari per la bazzoffia. Prendete i piatti, ciascuno con una o due fette di pane, poi versateci dentro la zuppa di verdure con un po’ di liquido che verrà assorbito dal pane tostato, e sopra infine l’uovo in camicia. Una volta servita la bazzoffia, rompendo l’uovo in camicia vedrete il tuorlo riversarsi sul pane e sulle verdure.

La bazzoffia deve essere servita immediatamente e ben calda.


Gnocchi con sugo di carciofi

Chi dice che i carciofi possono condire i primi piatti solo in bianco? Avete mai provato a condire la pasta con pomodori e carciofi? Ecco la ricetta degli gnocchi con sugo di carciofi. Un ottimo primo piatto per chi ama i carciofi e vuole provare un nuovo modo di...

Gnocchi con sugo di carciofi

Gnocchi con sugo di carciofi

Durata 30 min

Difficoltà  Intermedia

Origine Interregionale

Chi dice che i carciofi possono condire i primi piatti solo in bianco? Avete mai provato a condire la pasta con pomodori e carciofi? Ecco la ricetta degli gnocchi con sugo di carciofi. Un ottimo primo piatto per chi ama i carciofi e vuole provare un nuovo modo di cucinarli.

Ingredienti

Ingredienti per 4 persone:

  • 4 Carciofi
  • 600 gr di Gnocchi di Patate
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cipolla
  • 500 gr di Pomodori maturi (o anche passata)
  • Parmigiano Reggiano grattugiato
  • Olio extravergine di oliva
  • 1 Limone
  • Sale

Procedimento

Per questa preparazione si possono trovare facilmente in commercio gnocchi già pronti. Ma se vi va e avete tempo potete prepararli a casa vostra:

Come preparare gli gnocchi di patate

Prendete i carciofi ed eliminate la parte più bassa del gambo e i petali esterni più duri e coriacei. Una volte ottenuti i cuori di carciofo, lavateli per bene all’interno e poi poneteli in una ciotola piena di acqua acidulata con il succo di mezzo limone. Nel frattempo prendete una grossa padella, o anche una casseruola bassa, ed aggiungete un filo d’olio extravergine di oliva, una cipolla tritata finemente ed uno spicchio d’aglio.

Fate rosolare la cipolla e l’aglio fino a farli imbiondire poi versateci i carciofi tagliati a pezzetti (non devono essere molto grossi). Fateli rosolare mescolandoli per bene con il soffritto in modo da farli ben insaporire. Aggiungete un pizzico di sale e poi sfumate con mezzo bicchiere di vino bianco. Continuate la cottura per far evaporare tutto il vino. Nel frattempo prendete i pomodori maturi, lavateli e tagliateli a pezzetti (potete utilizzare anche della passata di pomodoro).

Continuate la cottura a fuoco lento per circa una ventina di minuti, coprendo con un coperchio ed aggiungendo un po’ d’acqua se necessario. Mettete a far bollire una pentola di acqua e poi raggiunta l’ebollizione aggiungete una presa di sale grosso e poi calateci dentro gli gnocchi. Quando questi saranno cotti, cominceranno a venire a galla. Raccoglieteli con un mestolo forato e versateli nella padella con il sugo di carciofi.

Date una bella mescolata per far aderire il sugo con gli gnocchi e poi serviteli. Potete aggiungere una bella spolverata di parmigiano reggiano grattugiato.


Link to Category: Recipe Blogs

Or if you prefer use one of our linkware images? Click here

Social Bookmarks


Available Upgrade

If you are the owner of Gran Consiglio della Forchetta, or someone who enjoys this blog why not upgrade it to a Featured Listing or Permanent Listing?


Search Traffic, Engagement, Popularity, Unique Visitors, Audience Geography, Increase Website Traffic