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Travelling in Italy and all around the world by photography. A travel across the Italy discovering art, paintings and wonderful places.

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Le rovine della cattedrale di San Declan e la torre circolare di Ardmore in Irlanda

Nella contea di Waterford, lungo la costa meridionale dell’Irlanda vi è uno dei monasteri più antichi dell’isola, le cui origini risalgono al V secolo d.C. Situato in cima ad una collina e circondato da un tipico cimitero irlandese, il monastero si trova in una bellissima posizione da cui è possibile ammirare il mare sottostante. Al...

Nella contea di Waterford, lungo la costa meridionale dell’Irlanda vi è uno dei monasteri più antichi dell’isola, le cui origini risalgono al V secolo d.C. Situato in cima ad una collina e circondato da un tipico cimitero irlandese, il monastero si trova in una bellissima posizione da cui è possibile ammirare il mare sottostante. Al suo interno ospita le rovine della Cattedrale di San Declan ed una maestosa ed intatta torre circolare, entrambe del XII secolo.

ardmore - la cattedrale di san declan e la torre circolare

La cattedrale di San Declan

Sulla collina che sovrasta il piccolo centro balneare di Ardmore vi sono le rovine di un bellissimo monastero del V secolo d.C, con al centro ciò che rimane di una splendida cattedrale: la Saint Declan’s Cathedral.

ardmore irlanda 01
Entrata della cattedrale di San Declan

Il monastero fu fondato da San Declan, uno dei primi missionari giunti in Irlanda nei primi anni del V secolo d.C. Quindi questo monastero rappresenta uno dei più antichi siti ecclesiastici dell’intera isola, ed è quindi importante farci una visita. Purtroppo, come tutti gli altri monasteri e edifici ecclesiastici, sono stati distrutti e depredati durante le lunghe lotte religiose che si sono svolte sull’isola, perdendo così tantissimi tesori ed opere d’arte. Rimane oggi solo la struttura in pietra.

ardmore irlanda 01
La cattedrale di San Declan

La cattedrale invece, risale al XII secolo, anch’essa in rovina, presenta comunque al suo interno alcune sculture romaniche che si sono preservate nel tempo scolpite sulla pietra dei muri. In particolare, da segnalare la rappresentazione dell’Arcangelo Michele che pesa le anime, l’Adorazione dei Magi ed il Giudizio di Salomone.

ardmore irlanda 01
Sculture romanici sulle pareti della cattedrale

Altro monumento importante appartenente al monastero, ma che si è preservato attraverso i secoli, è la torre circolare. Questa torre dell’altezza di 30 m, è una delle meglio conservate di tutta l’Irlanda.

ardmore irlanda 01
La torre circolare del monastero di San Declan

Infine, usanza tipica in Irlanda, tutto intorno alle rovine del monastero, vi è un cimitero con moltissime tombe monumentali, in particolare per alcune croci celtiche scolpite direttamente nella roccia. Un fascino particolare di questo posto è la visuale che da direttamente sul mare.

ardmore irlanda 01

Ardmore

Ardmore era un piccolo villaggio di pescatori, mentre oggi è una famosa meta turistica sia per le rovine del vicino monastero, sia per le bellissime spiagge di cui è circondata. Infatti, durante le giornate di sole, una volta arrivati nel piccolo paesino è possibile fare delle bellissime passeggiate in tutta tranquillità lungo la riva del mare.

ardmore irlanda 06
Le lunghe e larghe spiacce ad Ardmore

Inoltre attraverso diversi sentieri è possibile raggiungere a piedi le vicine scogliere che da Ardmore si innalzano per gran parte della penisola. Prati verdi si alternano a dirupi rocciose che cadono direttamente sul mare, con il forte rumore del mare che si infrange sugli scogli, il tutto per uno spettacolo da perdifiato.

ardmore - passeggiate sulle rive a scogliera
Uno dei sentieri che affianche le scogliere della penisola di Ardmore. Ph. Mick Herman


Le Wicklow Mountains ed il tour della Military Road (Irlanda)

Le Wicklow Mountains sono una delle regioni più selvagge dell’Irlanda, e cosa ancora più straordinaria è la loro vicinanza alla capitale Dublino, basta solo un’ora per raggiungerle atttraversando la famosa Military Road. Terra ricca di paesaggi, laghi e torrenti, è da sempre stata rifugio per ribelli e dissidenti al dominio inglese, ma oggi è la...

Le Wicklow Mountains sono una delle regioni più selvagge dell’Irlanda, e cosa ancora più straordinaria è la loro vicinanza alla capitale Dublino, basta solo un’ora per raggiungerle atttraversando la famosa Military Road. Terra ricca di paesaggi, laghi e torrenti, è da sempre stata rifugio per ribelli e dissidenti al dominio inglese, ma oggi è la meta preferita da moltissimi amanti della natura, che da tutto il mondo accorrono in questi luoghi per provare la natura più selvaggia dell’Irlanda.

Le Wicklow Mountains e la Military Road

Le Wiclow Mountains, una serie di alture ed altipiani a sud di Dublino, sono rimaste tuttora una delle zone più selvaggie e più incontaminate dell’intera Irlanda. Sebbene non raggiungano quote elevatissime (la cima più alta supera di poco i 900 metri) il loro aspetto brullo e selvaggio le ha rese da sempre un luogo misterioso ed ambito per tutti gli amanti della natura.

Wicklow Mountains e la Military Road - il torrente glenmacnass prima del Sally Gap
Il torrente Glenmacnass prima del Sally Gap

Questa zona impervia divenne però accessibile grazie alla costruzione della Military Road, una strada realizzata agli inizi del 1800, oggi a tutti nota come R115. Questa strada perfettamente percorribile in auto attraversa tutto il territorio delle Wicklow Mountains, permettendo a tutti i visitatori di godere degli splendidi paesaggi del luogo.

Wicklow Mountains e la Military Road - La valle Glenmachnass
La valle del fiume Glenmachnass

Partendo dalla famosa valle di Glendalough con i suoi monasteri, si continua con la strada R115 ripercorrendo il percorso del fiume  Glenmacnass che via via risale una vallata fino a raggiungere una bella cascata. Sopra la cascata si raggiunge un vasto altipiano chiamato Sally Gap. Questo pianoro si trova nel cuore delle Wicklow Mountains e si tratta di una vasta piana estesa ricca di torrenti e torbiere.

Wicklow Mountains e la Military Road - Sally Gap
Sally Gap

Continuando oltre con la Military Road, si attraversa via via per vari chilometri il Sally Gap. L’intero pianoro è circondato da numerose colline con alcune baracche e pascoli, che furono il rifugio ideale per molti ribelli che trovarono riparo qui dalle persecuzioni inglesi. La strada è circondata da verdissimi pascoli, ed è facile fermarsi ogni tanto per scattare qualche foto o per ammirare in santa pace il paesaggio.

Wicklow Mountains e la Military Road - La military road attraversa il Sally Gap

Nelle parti più centrali del Sally Gap si trovano delle zone paludose ed acquitrinose, che qui in Irlanda formano distese di blanket bog (“palude ricoperta”). Queste consistono di piattaforme di zolle di erba e terra galleggianti sopra strati di acqua formatasi dalla raccolta di strati di pioggia.

Wicklow Mountains e la Military Road - terra ricca di acque
L’abbondanza di piogge alimenta torrenti e torbiere

Queste zolle galleggianti si ripiegano su se stesse, formando un terreno dalla forma ondeggiante. Inoltre camminandoci sopra con degli stivali si prova un effetto strano come quello di galleggiare sull’acqua. Il fenomeno delle blanket bog è responsabile della formazione della torba, materiale preziosissimo sia una volta (come fonte di combustione) che oggi (per affumicature del salmone e del whisky).

Wicklow Mountains e la Military Road - Sally Gap e la distesa di blanked bog
Sally Gap e la distesa di blanked bog

Continuando per la strada si attraversa tutto il pianoro del Sally Gap per raggiungere dalla parte opposta, a Nord, le ultime alture che gradualmente vanno scendendo fino alla costa per arrivare fino a Dublino. Questa zona ricca di gole e di pareti rocciose, dovute all’effetto erosivo dei molti torrenti, sono pieni di sentieri percorribili per brevi e lunghe escursioni. Alcuni di questi torrenti, scendendo a valle in modo impetuoso formano delle strette gole in cui si formano delle belle cascate e dei laghi, tra cui il  Lough Don ed il Lough Tay.

Wicklow Mountains e la Military Road - Il lago di Lough Don
Il Lago di Lough Don in una delle gole che scendono dal Sally Gap

 

 

 


Glendalough – la valle dei due laghi ed il monastero di San Kevin (Irlanda)

A pochi chilometri a sud di Dublino, vi è una valle incantata chiamata Glendalough, letteralmente "valle dei due laghi". Ed infatti due bellissimi laghi azzurri si trovano circondati da bellissime e boscose colline dove è possibile passeggiare immersi nella natura. Inoltre lungo le sponde dei due laghi vi sono numerosissimi monumenti e rovine monastiche del periodo medievale, legate alla figura di San Kevin, un santo eremita che scelse questo luogo per meditare e creando poi un...

A pochi chilometri a sud di Dublino, vi è una valle incantata chiamata Glendalough, letteralmente “valle dei due laghi“. Ed infatti due bellissimi laghi azzurri si trovano circondati da bellissime e boscose colline dove è possibile passeggiare immersi nella natura. Inoltre lungo le sponde dei due laghi vi sono numerosissimi monumenti e rovine monastiche del periodo medievale, legate alla figura di San Kevin, un santo eremita che scelse questo luogo per meditare e creando poi un monastero.

Glendalough (irlanda)

Il Monastero di Glendalough

All’entrata della valle si può parcheggiare in un ampio spazio, dove vi sono alcuni alberghi e altre strutture ricettive come ristoranti e bar. Poi attraversando il piccolo fiume su di un ponte ci si trova all’entrata del monastero di Glendalough, il Gatehouse, che corrisponde all’entrata del parco stesso che racchiude l’intera vallata.

glendalough irlanda - gatehouse porta di ingresso originaria
Gatehouse – porta di ingresso originaria

Quello che rimane del Gatehouse non sono altro che due grosse arcate di pietra, ultimo esempio in Irlanda di un portale d’accesso ad una struttura monastica, come fu quella di Glendalough. Infatti tutti gli altri monumenti simili in Irlanda furono distrutti durante le lotte interne religiose e dalle invasioni inglesi.

glendalough irlanda - cimitero ì
Cimitero vicino al monastero

Una volta entrati all’interno ci si trova in un grosso cimitero, molto caratteristico con le sue bellissime croci celtiche ricavate dalla roccia. Qui si può tranquillamente passeggiare tra le vecchie tombe ricoperte di erba, molte di epoca remota, decorate con bellissimi intrecci e decorazioni celtiche.

glendalough irlanda - croci celtiche
Esempio di Croce Celtica scolpita con belle decorazioni

Oltrepassato il cimitero, spicca un’alta torre di pietra, la Round Tower. Questa struttura circolare è alta ben 35 metri e risale all’incirca al VIII – IX sec d.C. Fu realizzata totalmente in pietra di monaci come punto di avvistamento e di rifugio a difesa del monastero e di tutti i pellegrini che vi erano in visita. In quegli anni, infatti, erano abbastanza frequenti le incursioni dei Vichinghi, attirati dall’oro e dalle ricchezze presenti all’interno degli edifici sacri del monastero.  La copertura conica in cima non è quella originale ma fu ricostruita nel 1870 utilizzando molte delle pietre rinvenute al suo interno cadute a causa di un fulmine che ne distrusse la sommità.

glendalough irlanda - Round tower
La Round Tower

Vicino alla torre vi è l’edificio principale del monastero, la Cathedral (la cattedrale). Questa chiesa ormai oggi è completamente priva del tetto ed è stata completamente spogliata al suo interno di tutte le ricchezze. Rimangono solo le strutture in pietra originali e alcune tavole in pietra con iscrizioni varie. Questo edificio risale ai secoli X – XIII, periodo di massimo splendore del monastero.

glendalough irlanda - Cathedral St.Kevin
The Cathedral

Infine procedendo verso il primo dei due laghi, Lower Lake, vi è una piccola chiesa con un bel campanile, risalente al XI secolo ma in perfetto stato di conservazione: la Saint Kevin’s Kitchen. Questo strano nome dato dalla tradizione popolare (letteralmente la cucina di San Kevin) è dovuto alla particolare forma del campanile simile a quella di un camino di una cucina, risalente però ad un periodo più tardo.

glendalough irlanda - St. Kevin kitchen
St. Kevin kitchen

I laghi di Glendalough

Una volta discesi fino al St.Kevin’s Kitchen, si esce fuori dalla struttura principale del monastero e ci si ritrova sulle sponde del fiume. Risalendo il fiume dopo poche centinaia di metri si raggiunge il primo lago, il Lower Lake.

glendalough irlanda - Lower lake
Lower Lake di Glendalough

Da qui si prosegue attraverso un bellissimo e pittoresco sentiero alberato, che fiancheggia via via il lago. Oltre che osservare il lago durante la passeggiata, ci si ritrova completamente immersi nella natura boscosa con alberi secolari che assumono le forme più strane e svariate. Respirare aria buona, ascoltare il rumore degli uccelli ed il frusciare degli alberi, completamente immersi nel verde, sono queste le sensazioni che ci fanno comprendere la bellezza del luogo e del perché fu scelto come luogo di meditazione.

glendalough irlanda - passeggiata lungo i laghi
Passeggiata lungo i laghi

Continuando per il sentiero per circa 1 Km, oltrepassato dapprima il Lower Lake, e poi ancora il fiume ci si ritrova in uno slargo da cui si apre un bellissimo e vasto lago, ancora più selvaggio e affascinante: l’Upper Lake. Dalle sue sponde si dipartono numerosissimi sentieri che portano ad inoltrarsi ulteriormente nella valle risalendo le sponde del lago.

glendalough irlanda - Upper lake
Upper lake di Glendalough

Da qui ci si può inoltrare ulteriormente, soprattutto per i più appassionati. Esistono intorno al lago alcuni edifici, non molto gettonati dai turisti, ma che forse sono ancora più storicamente significativi e fortemente legati alla vita di San Kevin. Infatti sulle sponde dell’Upper Lake, si trovano le rovine della Reefert Church, parola inglese distorta del termine gaelico Righ Feartha, che significa letteralamente “luogo di sepoltura di re”. Si tratta quindi di una chiesa edificata su quello che era un luogo sacro di sepoltura risalente a periodi precedenti. Esistono inoltre altri due edifici, non facilmente raggiungibili: il Teampalina-Skellig, o “chiesa sulla roccia” e la Saint Kevin Church, che furono i primi edifici costruiti dal santo (VI sec d.C).

glendalough irlanda - numerosi sentieri lungo Upper Lake

San Kevin di Glendalough

Nonostante l’importanza religiosa e tradizionale che San Kevin riveste per la storia irlandese, le informazioni storiche certe sono davvero molto poche, di cui molte sono state arricchite da leggende nate dalla tradizione popolare nel corso dei secoli. Nato nel 498 e di discendenza nobile, Kevin (vero nome in irlandese antico Cóemgen) sembrerebbe appartenere alla famiglia reale dei Leinester.

Lasciata la sua esistenza agiata, decise di vivere isolamento, trascorrendo gran parte della sua vita in meditazione ed in preghiera. La tradizione vuole che questo personaggio mistico sia vissuto per ben 120 anni, ponendo la sua data di morte intorno al 618 d.C..

glendalough irlanda - Miniatura San Kevin
Miniatura raffigurante San Kevin MS Royal 13 B VIII, Gerald’s Topographia, England, c.1196-c.1223. British Library (fonte)

Come luogo di isolamento scelse la zona di Glendalough, un luogo perfetto dove meditare e trascorrere in tranquillità le giornate immerso nella natura. Qui trascorse un lungo periodo come eremita in una caverna sopra l’Upper Lake, il Saint Kevin’s Bed, una cavità ricavata scavando nella collina durante l’età del Bronzo ed utilizzata originariamente come tomba.

La sua notorietà come uomo santo crebbe e cominciarono ad aggiungersi alcuni seguaci da tutta l’Irlanda. Allora nacque così un monastero, la Saint Kevin Church, di cui oggi rimangono solo delle rovine. Nonostante l’avvio del monastero come abate, San Kevin non abbandonò mai la sua vita da eremita.

glendalough irlanda - Miniatura di San Kevin

Sono moltissime le leggende che nel corso dei secoli si narrano sul suo conto. Una tra queste vuole che, tanto era l’attitudine alla meditazione del santo, che rimanendo immobile per giorni nella stessa posizione, una merla andasse a deporre un uovo tra le sue mani tese verso il cielo a modo di nido. San Kevin rimase immobile in quella posizione finchè l’uovo non si schiuse.

Altre storie descrivono il santo come misogino e misantropo, sono infatti diverse le donne che tentarono di sedurlo e che finirono gettate o nel lago, o nelle ortiche. Mentre altre lo vedono in grado di comunicare in qualche modo con gli animali selvatici. Come per esempio quella di una lontra che era solita portare del pesce fresco per sfamare sia San Kevin durante le sue preghiere che i monaci durante i periodi di carestia.


Il Burren – passeggiare sulla roccia tra i verdi pascoli d’Irlanda

Nella regione dello Shannon in Irlanda, e più precisamente nella contea di Clare vi sono zone naturalistiche uniche e spettacolari: il Burren è una di queste. Qui la particolare morfologia del terreno e gli effetti erosivi del clima hanno creato, come grandi scultori della Natura, un paesaggio unico,...

Nella regione dello Shannon in Irlanda, e più precisamente nella contea di Clare vi sono zone naturalistiche uniche e spettacolari: il Burren è una di queste. Qui la particolare morfologia del terreno e gli effetti erosivi del clima hanno creato, come grandi scultori della Natura, un paesaggio unico, irripetibile.

Burren - il fascino incantato dell'irlanda
Il Burren – il fascino incantato dell’irlanda

Il Burren

Il Burren è un vasto tavolato calcareo che comprende parte della zona nordoccidentale della Contea di Clare. Il suo nome deriva dalla parola gaelica boireann, che significa “terra rocciosa“. Infatti, non a caso, questa enorme struttura geologica di ben 250 Km quadri,  è stata erosa nel tempo, creando colline dalle forme caratteristiche a gradoni. Ogni gradone è composto da uno strato di pietra che affiora alla superficie formando piattaforme regolari, con tantissime crepe scavate dall’azione erosiva dell’acqua.

Il Burren - le colline sono formate da strati calcarei di roccia scoperta
le colline sono formate da strati calcarei di roccia scoperta

Queste meravigliose piattaforme, sono il frutto delle varie glaciazioni che nelle diverse ere geologiche si sono susseguite una dopo l’altra. Questi tavolati calcarei, su cui è possibile passeggiare sopra, sono caratterizzati da numerose crete, dette grykes, che per la loro particolare forma e profondità ospitano un ambiente ideale per la flora e la fauna. Infatti l’acqua piovana penetra al loro interno scavando e producendo spazi caldi e protetti con un po’ di terreno sul fondo, dove la fauna può crescere indisturbata dalle interperie e dove gli animali possono trovare protezione.

Burren - i pascoli e strati di roccia calcarea
Un Tavolato calcareo del Burren con le sue numerose crepe dette grykes.

Una meta per gli appassionati della natura

Il Burren è una regione quasi totalmente priva di alberi, ma nonostante questo qui la vegetazione conta numerosissime specie che crescono ricche e rigogliose. Infatti, se si ha la fortuna di visitarlo durante il periodo primaverile (da maggio a giugno) si avrà uno spettacolo variopinto, dove i colori brillanti di numerosissimi fiori si aggiungeranno all’azzurro del cielo e al verde dei prati.

Infatti tra le varie crepe (grykes) lungo le piattaforme calcaree si possono trovare numerose specie alpine, uniche qui in Irlanda, come il capelvenere, l’agrifoglio, e l’Helianthemum canum, la sanguinaria e la Drias Octopetala.

Helianthemum canum
Helianthemum canum

Per gli appassionati dell’osservazione degli uccelli e della fotografia, il Burren garantisce un habitat naturale perfetto, dove passeggiare ed appostarsi per poter fotografare la fauna locale. Le allodole ed i cuculi sono tra gli uccelli più comuni nelle zone colllinari, mentre se si vogliono osservare le gazze, le urle ed i puffini, è necessario appostarsi sulle piattaforme calcaree più prossime alla costa. Per quanto riguarda i mammiferi, sebbene presenti, non sono poi così facili da incontrare.

puffini
puffini

I più esperti potranno trovare qui tassi, volpi ed ermellini. Infine durante le giornate più calde, quando ci si trova in piena fioritura, tutta la zona del Burren sarà completamente ricoperta di farfalle viariopinte con ben 28 specie diverse.

Un paesaggio a strati, tra roccia, pascoli e laghi

Il Burren è caratterizzato a strati non solo per le piattaforme di roccia in cima alle colline, ma anche per quanto riguarda le tipologie di terreno che vanno alternandosi scendendo via via a valle. Infatti mentre sulle cime delle colline, si ha il grigio prevalente delle rocce calcaree, le loro pendici sono caratterizzate da fertilissimi pascoli verdi, dove le mucche vengono lasciate al pascolo per l’intero anno. Infatti stranamente, qui in questa zone, durante l’inverno mentre a valle tutto è freddo e ghiacciato, su queste pendici il clima è più mite. Inoltre l’acqua raccolta dalle crepe ed i minerali disciolti rendono il terreno particolarmente fertile.

Burren - sulle pendici delle colline vi sono numerosi verdi pascoli

A valle infine si hanno numerosissimi piccoli laghi, chiamati turloughs. L’ambiente a valle è molto umido, e l’acqua proveniente dal disgelo e dalle numerose piogge si raccolgono in piccoli bacini semi-paludosi che formano l’habitat ideale dove numerosi uccelli selvatici trovano riparo.

Il Burren - terra di pascolo e di piccoli laghi


Art Noveau e l’inizio dell’arte contemporanea

Al finire del XIX secolo e per i primi anni del XX secolo, ci fu nel mondo dell'arte, del design e dell'architettura di gran parte dei paesi occidentali il desiderio, se non l'impulso a riferirsi a qualcosa di nuovo, di innovativo. Tale impulso porto infatti ad una significativa trasformazione del mondo della rappresentazione artistica che comportò il passaggio dalle immagini riconoscibili a quello che poi sarebbe diventato via via sempre meno riconoscibile: l'Art...

Al finire del XIX secolo e per i primi anni del XX secolo, ci fu nel mondo dell’arte, del design e dell’architettura di gran parte dei paesi occidentali il desiderio, se non l’impulso a riferirsi a qualcosa di nuovo, di innovativo. Tale impulso porto infatti ad una significativa trasformazione del mondo della rappresentazione artistica che comportò il passaggio dalle immagini riconoscibili a quello che poi sarebbe diventato via via sempre meno riconoscibile: l’Art Noveau.

Opera di Mucha
Art Noveau di Mucha

Art Noveau

L’Art Noveau, Modern Style, Jugendstil, Sezessionstil, Liberty, Modernismo, sono solo alcune delle denominazioni riferibili territorialmente a quello che fu un vero e proprio programma di innovazione attuatosi a cavallo tra il XIX ed il XX secolo. In quel periodo, ricco di fermenti in tutti i campi, da quello scientifico a quello industriale, la società occidentale si vide improvvisamente trasformata. A cavallo di un’onda innovativa, la società dell’epoca fu cosciente di una nuova prospettiva, che l’avrebbe portata avanti in modo inimmaginabili negli anni a venire, rispetto a tutti i secoli passati, visti ora come bui e obsoleti. Ed il mondo dell’arte non doveva essere da meno.

Interno di una casa in stile Art Noveau di Victor Horta
Interno di una casa in stile Art Noveau di Victor Horta

Art Noveau è il termine francese di questo programma innovativo, ed è forse quello che è più a noi familiare, per descriverlo ed identificarlo storicamente. Questo programma si differenzia dalle avanguardie storiche dell’epoca, che desiderarono di più una “rottura” con il passato, esprimendo rappresentazioni di contrasto rispetto ai valori artistici dell’epoca. Infatti l’Art Noveau fu una “trasformazione” morbida e diffusa dell’arte dell’epoca in tutte le sue manifestazioni: pittura, scultura, decorazioni artistiche, arredo, design, cartoline e pubblicità, architettura e gioielleria. Fu un vero e proprio cambiamento, non di contrasto, ma una naturale trasformazione a quello che all’epoca avrebbe espresso i seguenti aggettivi: innovativo, moderno, giovane e soprattutto libero.

Particolare del palazzo Batllo di Barcellona - Antoni Gaudi
Particolare del palazzo Batllo di Barcellona – Antoni Gaudi

L’Art Noveau coincise con la nascita della classe borghese

L’Art Noveau fu quindi un processo spontaneo, non legato a singoli artisti o ad un territorio specifico, ma un sistema stilistico globale, dove ogni elemento diventa un’accessorio dell’altro fino a produrre un insieme armonico e unitario vivibile. Comunque, il fattore del suo maggior successo e che ha caratterizzato quel suo aspetto di vague internazionale, è stato certamente quel suo profilo “basso” e socialmente apprezzabile.

Fermata della metro a Parigi - Hector Guimard
Fermata della metro a Parigi – Hector Guimard

L’Art Noveau fu infatti un prodotto artistico che era destinato all’intera società e non creato per una ristretta minoranza colta, ma soprattutto estremamente facoltosa. E questa fu anche la sua grande novità, che si estese quindi facilmente non solo all’espressione artistica più astratta, ma soprattutto nel campo dell’architettura e nelle arti applicate.

Uccelli du Reneè Lalique (1898)
Uccelli du Reneè Lalique (1898)

L’Art Noveau espresse quindi non il desiderio di una classe aristocratica, ormai quasi giunta al termine, ma quella della nuova classe borghese, che proprio in quel periodo vide la propria espansione in tutte le più grandi società occidentali dell’epoca.

L'Art Noveau e la pittura: Gustav Klimt
L’Art Noveau e la pittura: Gustav Klimt

L’Art Noveau e le innovazioni artistiche

L’Art Noveau fu quindi la prima onda d’arte “sociale”, che si estese in tutta la popolazione come una “moda” e quindi la sua produzione non fu ristretta ad una singola e ristretta cerchia di artisti. Quindi furono moltissimi i “focolai” e distribuiti in gran parte dell’Europa e anche degli Stati Uniti, e poi nel resto del mondo. Di conseguenza, i contributi a questo programma artistico furono moltissimi, provenienti da innumerevoli scuole ed aree culturali differenti, apportando nella coscienza d’arte generale innumerevoli innovazioni.

Art noveau - arabeschi in carta da parati di William Morris
Art noveau – arabeschi in carta da parati di William Morris

Una tra queste, forse alla base dell’Art Noveau, fu la “degenerazione” degli arabeschi lineari ripresi secoli indietro, e trasformati in modo innovativo, in modo da esprimere la forma e la complessità di strutture naturali. Questa innovazione portò al tempo stesso all’abbandono di rappresentazioni evidenti e riconoscibili all’occhio comune: forme e rappresentazioni fotografiche della natura, dei paesaggi e dell’uomo. L’arte cominciò quindi, partendo da intrecci arabeschi e forme astratte riprese dalla natura, ad esprimere e realizzare rappresentazioni via via sempre più astratte, che portarono a quello che oggi definiamo Arte Contemporanea.

 


I Laghi di Killarney – castelli ed abbazie nel cuore dell’Irlanda

Tra le mete più frequentate dai turisti in Irlanda vi sono i laghi di Killarney immersi in un'ampia zona di verde ricca di castelli ed abbazie. Questo luogo incantato si trova nel Kerry, famoso non solo per i tre meravigliosi laghi ma anche per il paesaggio circostante montagnoso e per il profondo verde dei pascoli e dei...

Tra le mete più frequentate dai turisti in Irlanda vi sono i laghi di Killarney immersi in un’ampia zona di verde ricca di castelli ed abbazie. Questo luogo incantato si trova nell’entroterra dell’Irlanda Sud Occidentale, in una regione chiamata Kerry. La zona è famosa non solo per i tre meravigliosi laghi ma anche per il paesaggio circostante montagnoso e per il profondo verde dei pascoli e dei boschi che li circondando che attirano non solo turisti ma anche gli irlandesi stessi in cerca di pace e riposo durante la villeggiatura completamente immersi nella natura.

I Laghi di Killarney

Questo territorio del Kerry, famoso per le sue ricchezze naturalistiche è infatti un parco nazionale, chiamato appunto Killarney National Park. Questo parco si estende in una vasta zona montagnosa vicino alla città di Killarney, da cui prende il nome, ed è caratterizzato principalmente da 3 laghi: Lough Lane, Muckross Lake e Upper Lake.

I Laghi di Killarney - Lough Leane

I tre laghi sono alimentati dallo stesso fiume, il Long Range River, e si trovano a diverse altitudini. L’Upper Lake si trova infatti alla quota più alta in un largo avvallamento circondato dalle montagne. Poi dopo una piccola e stretta valle caratterizzata da forti pendenze e cascatelle si raggiunge a valle il Muckross Lake a bassa profondità e più acquitrinoso (ricco quindi di vita acquatica e uccelli), che lo separa da una stretta lingua di terra dal più vasto Lough Leane, il grande lago ricco di numerose isolette e che si estende per quasi tutta la parte più bassa del parco.

I Laghi di Killarney - Long Range River tra Upper Lake e Muckross Lake
Long Range River tra Upper Lake e Muckross Lake

Il lago di Lough Leane ed il castello Ross Castle

Il Lough Leane è il lago di maggiore estensione, caratterizzato da profonde acque azzurre e dalle numerose isole verdi disabitate. Il lago è visitabile con alcune imbarcazioni turistiche che si offrono di accompagnare i turisti lungo le sponde del lago e visitare Innisfallen Isle. Per chi ama invece la solitudine è possibile noleggiare una barca.

I Laghi di Killarney - castelli ed abbazie nel cuore dell'Irlanda 01
Numerosi imbarcazioni portano i turisti sul lago di Lough Leane

Sulle sponde del lago, posto a sorvegliare le sue acque ed il territorio circostante vi è il Ross Castle, un bellissimo castello eretto nel XV secolo. Questa costruzione ha una grandissima importanza storica dato che fu l’ultimo castello irlandese a resistere agli attacchi di Cromwell e del suo esercito. Il castello fu infine assediato e sconfitto nel 1653.

I Laghi di Killarney - Ross Castle
I Laghi di Killarney – Ross Castle

Ross Castle fu originariamente una tower house (casa torre), costruita verso la fine del 1400 dalla famiglia O’Donoghue, i signori che governavano il distretto di Killarney in quel periodo. Il castello era originariamente contenuto all’interno di un forte muro di pietra. Al di fuori di questo, probabilmente c’era un fosso ed una palizzata di legno che racchiudevano una zona chiamata bailey. Le case di paglia all’interno di questa zona protetta erano sicuramente le case dei servitori di O’Donoghues e forse dei soldati pagati dalla famiglia.

Ross Castle nel 1500

Muckross Lake, Muckross Abbey e la cascata Torc Waterfall

Percorrendo le sponde sotto le montagne ad est del lago di Lough Leane, tra cui Tomies Mountain (832 m slm), Purple Mountain (735 m slm), ci si avvicina allo sbocco del lago di Muckross Lake verso il Lough Leane. Dall’isola Dinis Island è possibile ammirare la bellezza di questo luogo ricco di verde ed acqua.

I Laghi di Killarney - Muckross Abbey
I Laghi di Killarney – Muckross Abbey

Affacciata sul lago di Muckross Lake, vi è l’abbazia di Muckross Abbey, un edificio costruito nel 1448 dai monaci francescani che trovarono nel luogo fonte di ispirazione spirituale e ricchezza di beni naturali per sopravvivere. Purtroppo, come quasi tutti gli edifici clericali dell’epoca, fu incendiato da Cromwell nel 1653.

I Laghi di Killarney - Muckross Abbey cortile interno

Sul lato nord occidentale del lago, sulle pendici della Torc Mountain, è possibile ammirare la Torc Waterfall, una cascata di 18 metri prodotta dal fiume Owengarrif che da una stretta gola va ad affluire nel lago. Esistono sentieri che dalle sponde partono ai lati del fiume per affiancare la cascata e poterla ammirare anche dall’alto.

I Laghi di Killarney - Upper Lake
I Laghi di Killarney – Upper Lake

L’Upper Lake ed il Panorama delle Signore (Ladies’ View)

Risalendo lungo il Long Range River attraverso una stretta gola, tra il monte Turc e il monte Purple ci si ritrova in una piccola vallata al cui centro si trova l’Upper Lake. Da qui il paesaggio è davvero stupendo. Seguendo con la macchina la strada N71 ci si trova a percorrere questa vallata per tutta la sua ampiezza fino ad arrivare ad un punto in particolare, chiamato Ladies’ View, dove la panoramica è davvero eccezionale.

I Laghi di Killarney - Panoramica dalla statale sul Long Range River e Upper Lake
Panoramica dalla statale sul Long Range River e Upper Lake


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